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Buoni di servizio, una circolare esplicativa

Articolo pubblicato più di un anno fa

Diffusa lo scorso 16 gennaio ha lo scopo di fornire gli indirizzi operativi rispetto ai rapporti tra Regione e Ambiti territoriali e tra questi ultimi i Comuni e i soggetti gestori di servizi per l’infanzia e l’adolescenza. All’interno il riparto con l’assegnazione delle risorse per Ambito territoriale.

È stata diffusa lo scorso 16 gennaio la circolare esplicativa sui Buoni di servizio di conciliazione rivolta ai Comuni 
capofila degli Ambiti territoriali e ai servizi sociali dei 258 Comuni della Puglia. 
Visto il ruolo centrale che i Comuni pugliesi associati in Ambiti territoriali, ed in particolare i Comuni capofila, hanno nella 
buona riuscita della nuova politica regionale di sostegno della domanda e dell'offerta di servizi per l'infanzia e 
l'adolescenza, la circolare ha l'obiettivo di fornire indirizzi operativi in merito ai rapporti tra la Regione e gli Ambiti 
territoriali e, tra questi ultimi i Comuni e i soggetti gestori/erogatori di servizi in riferimento alla gestione di tutte le 
procedure attuative dei Buoni di servizio. La circolare prende in esame in particolare sei aspetti che esplicitano in 
maniera puntuale tutti i differenti livelli attuativi della misura: dai rapporti tra Regione e Ambiti per la concessione, 
gestione, monitoraggio e controllo dei finanziamenti, ai rapporti tra Ufficio di Piano dell'Ambito territoriale e i singoli 
Comuni, alla regolamentazione dei rapporti tra Ambito territoriale e soggetti gestori privati, alla modalità di utilizzo della 
quota di riserva del 2%. Gli ultimi due aspetti affrontati dalla circolare, in particolare rappresentano interpretazioni 
autentiche di indicazioni già fornite all'interno dell'Avviso pubblico della domanda. Esse riguardano l'esatta modalità di 
calcolo della corretta determinazione del valore del buono di servizio conciliazione e della quota di compartecipazione 
della famiglia e l'esplicitazione dei servizi non a domanda individuale che, appunto, non rientrano tra i servizi che È stata diffusa lo scorso 16 gennaio la circolare esplicativa sui Buoni di servizio di conciliazione rivolta ai Comuni 
capofila degli Ambiti territoriali e ai servizi sociali dei 258 Comuni della Puglia. 
Visto il ruolo centrale che i Comuni pugliesi associati in Ambiti territoriali, ed in particolare i Comuni capofila, hanno nella 
buona riuscita della nuova politica regionale di sostegno della domanda e dell'offerta di servizi per l'infanzia e 
l'adolescenza, la circolare ha l'obiettivo di fornire indirizzi operativi in merito ai rapporti tra la Regione e gli Ambiti 
territoriali e, tra questi ultimi i Comuni e i soggetti gestori/erogatori di servizi in riferimento alla gestione di tutte le 
procedure attuative dei Buoni di servizio. La circolare prende in esame in particolare sei aspetti che esplicitano in 
maniera puntuale tutti i differenti livelli attuativi della misura: dai rapporti tra Regione e Ambiti per la concessione, 
gestione, monitoraggio e controllo dei finanziamenti, ai rapporti tra Ufficio di Piano dell'Ambito territoriale e i singoli 
Comuni, alla regolamentazione dei rapporti tra Ambito territoriale e soggetti gestori privati, alla modalità di utilizzo della 
quota di riserva del 2%. Gli ultimi due aspetti affrontati dalla circolare, in particolare rappresentano interpretazioni 
autentiche di indicazioni già fornite all'interno dell'Avviso pubblico della domanda. Esse riguardano l'esatta modalità di 
calcolo della corretta determinazione del valore del buono di servizio conciliazione e della quota di compartecipazione 
della famiglia e l'esplicitazione dei servizi non a domanda individuale che, appunto, non rientrano tra i servizi che 

Pubblicato il 26/11/2013