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La Regione al Forum. I nostri progetti e i bandi

Articolo pubblicato più di un anno fa

Alcuni dei progetti e degli avvisi in corso di attuazione o di prossima pubblicazione presentati in seno al Forum nei workshop del 5 e 6 giugno a Bari.

All'interno del Forum anche la presentazione di alcune iniziative e progetti messi in campo dall'Assessorato regionale al 
Welfare per qualificare il lavoro di cura e sostenere il carico dei familiari. Per disporre di tutti i materiali inseriti nella 
Cartella dei partecipanti cliccate qui. 
Di seguito, a titolo esemplificativo, alcune delle procedure presentate in seno al Forum. 
 
BUONI DI SERVIZIO ANZIANI E DISABILI 
I buoni di servizio per la conciliazione vita-lavoro sono buoni economici spendibili dalle famiglie pugliesi nei servizi e 
nelle strutture dedicate alle persone non autosufficienti, a scopi socioriabilitativi e socioeducativi, che sono autorizzate al 
funzionamento in via definitiva, e che possono essere scelte in un apposito Catalogo, al fine di concorrere al pagamento 
delle rette. Gli obiettivi sono differenti: favorire il potenziamento di una rete estesa, qualificata e differenziata su tutto il 
territorio regionale di servizi socio-educativi per le persone con disabilità permanente e per gli anziani non autosufficienti 
o affetti da demenze senili, per promuovere e garantire la cura, la riabilitazione e l'inclusione sociale dei non 
autosufficienti e la conciliazione dei tempi di lavoro e di cura, nonché sostenere l'iniziativa privata nell'erogazione di 
servizi di cura, ad integrazione dei progetti di presa in carico domiciliare e dei progetti di vita indipendente. 
Possono presentare domanda di accesso ai buoni di servizio tutti i nuclei familiari residenti in Puglia che abbiano un 
I.S.E.E. familiare (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 30mila euro annui; per 
l'accesso ai centri diurni socioeducativi e riabilitativi, per i Centri diurni integrati per il supporto cognitivo e comportamentale ai soggetti affetti da demenza e per l'assistenza domiciliare integrata, vale invece il reddito individuale 
dell'utente che non deve superare i 20mila euro annui. 
Per i Buoni di servizio anziani e disabili sono disponibili oltre 19 milioni di euro in fase di avvio. Le risorse provengono 
da fondi comunitari (Azione 3.3.2 "Interventi per la conciliazione vita-lavoro" della Linea 3.3 Asse III del PO FESR 
2007/2013) e da risorse finalizzate del Fondo per le non autosufficienze, annualità 2010. È già previsto che nel corso 
del 2013 la misura verrà integrata con i fondi del Piano di Azione e Coesione (Servizi di Cura) che rende 
disponibili ulteriori 25 milioni di euro circa per il triennio 2013-2015. 
 
PROGETTI DI VITA INDIPENDENTE 
La finalità complessiva dei Progetti di Vita Indipendente PRO.V.I. è quella di sostenere la "Vita Indipendente", per la 
quale si intende la possibilità, per una persona adulta con disabilità grave, di autodeterminarsi e di poter vivere come 
chiunque avendo la capacità di prendere decisioni riguardanti la propria vita e di svolgere attività di propria scelta. Ciò 
che differenzia l'intervento di Vita Indipendente da altre azioni è il ruolo svolto dalla persona con disabilità che 
abbandona la posizione di "oggetto di cura" per diventare "soggetto attivo" che si autodetermina. Questo obiettivo 
presuppone l'esistenza di un progetto globale di vita, con il quale, alla persona con disabilità, viene assicurata la 
possibilità di determinare il livello di prestazioni assistenziali di cui necessita, i tempi, le modalità attuative, la scelta degli 
assistenti personali e la gestione del relativo rapporto contrattuale. 
Sono beneficiarie tutte le persone con disabilità motoria in età compresa tra 16 e 64 anni con reddito individuale 
del richiedente, a ogni titolo percepito, non superiore a 20mila euro annui, e che a prescindere dal livello di 
autosufficienza, presentino elevate potenzialità di autonomia. 
Per ciascun PRO.V.I. è riconosciuto un massimo di 15mila euro per il periodo complessivo di durata della prima 
fase del Pro.V.I. pari a n. 12 mesi per ciascun destinatario, equivalente a un massimo di Euro 1.250,00 di quota 
mensile. 
 
LINEE GUIDA SLA 
Alla fine del 2012 è stato approvato l'avvio dell'attuazione del Progetto Qualify-Care SLA Puglia per ciò che concerne le 
misure di sostegno economico alle famiglie dei pazienti affetti da SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Con lo stesso atto 
dirigenziale sono state approvate anche le Linee Guida per le ASL per la presa in carico dei pazienti affetti da SLA con 
PAI (Progetti assistenziali individualizzati) e per definire le procedure da seguire per l'accesso dei pazienti e dei loro 
familiari ai contributi economici in loro favore. 
In particolare, a partire dal 1 gennaio 2013 le famiglie dei pazienti ammalati di Sla possono presentare domanda agli 
uffici del Distretto sociosanitario di riferimento per accedere al nuovo assegno di cura Sla che può variare da un 
minimo di 500 euro mensili ad un massimo di 1.000 euro al mese in relazione allo stadio della malattia. Le 
erogazioni devono essere bimestrali e l'elenco degli aventi diritto deve essere aggiornato trimestralmente, a seguito di 
rivalutazione dei casi e di monitoraggio dei PAI a cura delle UVM. 
 
Tra i materiali anche un utile DOSSIER SULLA NON AUTOSUFFICIENZA IN PUGLIA. 
 

Pubblicato il 26/11/2013

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